mercoledì, Febbraio 26, 2025

Procida. Fallito il tentativo di isola covid free, la comunità si interroga

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Leo Pugliese | Nella corsa all’annuncio più roboante sul tema delle isole “Covid free” per rilanciare il turismo, e frenare le emorragie di prenotazioni dei mercati stranieri verso le isole della Grecia e della Spagna che stanno galoppando con settimane di vantaggio è andato in scena un teatrino che ha stancato. Rappresentazione plastica della distanza tra i sogni e la realtà. Da De Luca a Figliuolo.

Il primo a stancarsi è stato il sindaco di Procida Dino Ambrosino:
«Purtroppo aumentano a Procida i casi di positivi al coronavirus. Per adesso i numeri complessivi restano limitati, ma l’incidenza settimanale risulterà alta.
Se non si accelera con le vaccinazioni, questo scenario continuerà a ripetersi ad intermittenza. Per questo cogliamo con disappunto l’ordinanza del Commissario Figliuolo che blocca il vaccino di massa nelle isole minori. Avrebbero potuto far vaccinare in 3 – 4 giorni tutti i 6.000 aderenti. Invece dobbiamo attendere le trasferte spizzichi e bocconi dei sanitari, pur apprezzando l’encomiabile sforzo dell’asl. Se procediamo di questo passo, sull’isola saremo tutti vaccinati nel 2022, giusto in tempo per l’anno della cultura. Il mio ruolo in questi mesi è sempre stato quello di chiedere e discutere con tutti i decisori. A volte ho esagerato, a volte ho rimediato. Finanche far vaccinare i vigili e i volontari della Protezione Civile non era un risultato scontato. Dall’altro canto ho risposto a centinaia di messaggi privati di concittadini che mi chiedevano indicazioni, risposte, rassicurazioni.
Da una settimana l’asl sta infine procedendo con le convocazioni al Pronto Soccorso di tutti i pazienti dichiarati fragili. Anche domani ne saranno vaccinati diverse decine. Nel frattempo che non avremo tutti l’opportunità di conoscere questi giovani infermieri e medici dell’USCA, ringraziamoli a distanza per il sacrificio di ogni weekend per il bene della nostra comunità».

Nella giornata di ieri sui loro profil social ne hanno discusso anche l’ex consigliere comunale Avv. Mariano Cascone e il “nostro” Sebastiano Cultrera:
«Ben venga la vaccinazione prima dei fragili – dice Cascone – degli anziani e delle persone con patologie serie. Perché sono loro che rischiano di finire in ospedale se beccano il covid. Infatti, l’età media dei pazienti deceduti e positivi è di 81 anni. Al 30 marzo 2021 solo l’1,1% dei pazienti ha una età inferiore ai 50 anni (fonte ISS).
Le zone rosse, le chiusure dei bar, ristoranti e negozi, le limitazioni che viviamo quotidianamente, dipendono da questo e niente altro. Oltre ad essere una questione etica, prima ancora che politica. Io non farò mai il vaccino se prima non lo ha fatto mio padre, mia madre è tutte le persone over 60.
Il problema non è la sospensione decisa dal Governo del progetto isole covid free (che, a parte la ridondanza mediatica, ancora non ho compreso cosa significhi realmente) ma il tempo perso fino ad ora per completare la vaccinazione delle categorie a rischio. Chi di dovere si dia da fare su questo invece che contestare, con malcelata immodestia, le decisioni del Commissario Figliuolo. Il resto viene da sé.»
La risposta di Sebastiano Cultrera:
«Caro Mariano, come sempre la tua considerazione è garbata e propositiva. Ma contiene una implicita considerazione che deve essere, quanto meno, dimostrata. E’ vero che si è perso tempo rispetto alla priorità da tenere presente per le categorie a rischio, ma il motivo non ha nulla a che fare con il progetto di isole covid free. Si confondono, infatti, ancora una volta, gli ANNUNCI con la realtà. L’annuncio delle isole Covid free non ha fermato e rallentato nulla, perchè, appunto, è rimasto finora solo un annuncio.
Ha solo scatenato pensieri in libertà: e quelli non costano nulla (anche se consolidano danni celebrali “da tastiera” oramai accertati). Il ritardo della priorità nelle vaccinazioni per i soggetti a rischio (over e fragili) deriva da altro : dalla ECCESSIVA DISCREZIONALITA’ data dal (precedente) Governo alla compilazione delle “liste” di vaccinazione da parte delle Regioni. Ci sono circa 2.000.000 (DUE MILIONI) di vaccinati che rientrano in categorie non a rischio diretto (tra cui insegnanti, magistrati, avvocati, custodi, care giver… acconciatori e loro parenti) che , in maniera variabile ( non ugualmente in tutte le Regioni, cioè) vengono favoriti nella vaccinazione.
E se appare discutibile (nel senso che se ne può discutere con serenità) il caso degli insegnanti (perchè si sperava di tenere aperte le scuole in presenza), meno giustificabile appaiono altri casi, se non l’affermazione di veri e propri privilegi (come per i magistrati). Naturalmente gli antimilitaristi di assalto (contro il piano “guerrafondaio” del Generale) si sono scatenati contro le isole e non hanno minimamente contestato il privilegio dei magistrati. E pensare che la intera popolazione delle isole italiane è di circa 200mila abitanti. I quali, ribadisco NON HANNO ANCORA AVUTO priorità. Rispetto a DUE MILIONI di soggetti “impropri” che hanno goduto di priorità, come dire? (DISCUTIBILI?)
Allora torniamo a bomba cioè al tema vaccinazioni nelle isole. La priorità proposta ha motivazione principale da esigenze di immagine al fine di un rilancio del turismo ITALIANO. Capisco che nella nostra isola la “bava alla bocca” viene ad alcuni perchè si pensa che possa essere per le prossime (prossime???) elezioni un vantaggio per il Sindaco e per il Governatore in carica. Ma le ISOLE COVID FREE sono un piano nazionale che dobbiamo augurarci vada in porto.
Anche perchè, a differenza dei privilegiati (accompagnati dal silenzio dei leoni di tastiera, anche locali) che sono costati la “perdita” di DUE MILIONI di posizioni di priorità (ai reali bisognosi) la vaccinazione alle isole impegnerebbero non più di 150mila posizioni di “priorità” : cioè un TERZO della capacità GIORNALIERA di vaccinazione attuale del sistema Italia. Insomma, con serenità (Cascone stai sereno ahahah) possiamo derubricare questo argomento ad amenità collettiva. E riconoscere che , DA OGNI PUNTO DI VISTA LE ISOLE COVID FREE sono una buona idea.

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