venerdì, Aprile 4, 2025

L’Ischia ripete gli errori del passatoe il Manfredonia non perdona: 3-0 al Miramare

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MANFREDONIA – ISCHIA CALCIO 3-0
Serie D | Girone H | 30a giornata

Una pessima Ischia cade allo Stadio Miramare di Manfredonia in uno scontro diretto per la salvezza, condannandosi a un finale di stagione con il fiato sospeso. La squadra di Antonio Foglia Manzillo mette in scena una prestazione disastrosa in trasferta: il pesante 3-0 subito fa risuonare con forza i campanelli d’allarme. E tra una settimana il gruppo sarà nuovamente chiamato a una sfida cruciale lontano dalle mura amiche, affrontando il Gravina in un altro testa a testa decisivo per il proprio destino. In terra pugliese, poche le novità di formazione per i gialloblù, che si schierano con la consueta difesa a tre: Buono parte dal primo minuto, mentre Pastore e Giuseppe Mattera completano il reparto davanti a Rizzuto.

A centrocampo torna Giacomarro, con Vrdoljak e Desiato confermati in mediana. Sugli esterni spazio a Colella e D’Anna, mentre in attacco Talamo fa il suo rientro dal primo minuto, affiancando il solito Piszczek. L’inizio del match è un incubo per gli isolani, che si complicano la domenica già al 6’. Calemme sfugge sulla destra, in una posizione dubbia, e prova a rientrare; Colella lo ferma in maniera irregolare in area, inducendo l’arbitro ad assegnare la massima punizione. Dal dischetto si presenta Carbonaro, che spiazza Rizzuto e porta in vantaggio i padroni di casa. La reazione ischitana è immediata e porta proprio Colella alla conclusione al volo dopo una respinta corta, ma la difesa pugliese allontana la minaccia. Il Manfredonia insiste e ci prova al 9’ con un sinistro defilato di Calemme, neutralizzato da Rizzuto. Dall’altra parte del campo, gli ospiti protestano per un presunto tocco di mano in area, ma il direttore di gara lascia proseguire.

Al 18’ nuova chance per i sipontini: Carbonaro riceve sulla sinistra, si accentra e calcia col destro, trovando l’attenta risposta di Rizzuto, che devia in corner. Sul successivo calcio d’angolo, Gianfreda svetta di testa, ma il pallone termina sul fondo. La prima frazione di gioco vede un Manfredonia più brillante e pericoloso. Al 22’ Giacobbe tenta la deviazione vincente su un cross di Calemme, approfittando di una difesa gialloblù immobile, ma la sfera si perde sul fondo. L’Ischia prova a rendersi pericolosa al 35’, quando Talamo sfonda sulla sinistra e mette al centro un pallone invitante, ma Desiato viene anticipato al momento del tocco decisivo.

I padroni di casa riprendono immediatamente il controllo del match, alzando il ritmo e mettendo nuovamente in difficoltà la retroguardia isolana. Pastore è costretto agli straordinari su Metaj e Calemme. Quando il primo tempo sembra avviarsi alla conclusione con il minimo scarto, arriva la doccia gelata per l’Ischia. Al 47’, su una rimessa laterale lunga, Calemme si coordina e con una spettacolare rovesciata infila Rizzuto per il 2-0, mandando in visibilio il pubblico di casa. Nella ripresa, Foglia Manzillo prova a rimescolare le carte inserendo Montanino per Vrdoljak. Il ritmo del secondo tempo è più basso: gli ospiti cercano di tenere il possesso nella speranza di trovare un varco, mentre il Manfredonia si difende con ordine e compattezza. Al 50’ Giacomarro arriva su un pallone in area e tenta la conclusione, ma la difesa sipontina respinge. Calemme continua a essere il protagonista indiscusso della gara: al 54’ spaventa la retroguardia ischitana con una punizione imprecisa, mentre quattro minuti più tardi conclude alto da buona posizione.

Gli isolani provano a rendersi pericolosi con una serie di calci d’angolo, ma il Manfredonia contiene la pressione e ribalta rapidamente l’azione. Nel tentativo di riaprire la partita, il tecnico dell’Ischia inserisce Castagna e Padulano. Quest’ultimo prova a impensierire il portiere avversario con un tiro insidioso, ma la difesa biancoceleste fa buona guardia. Nel finale, i pugliesi sfruttano gli spazi concessi dagli ospiti per colpire in contropiede, sfiorando più volte il terzo gol. All’83’ è invece l’Ischia a sprecare una ghiotta opportunità con Piszczek, che calcia debolmente e centralmente da posizione favorevole.

Ma il tracollo definitivo si segnala nel recupero: al 92’ Caputo raccoglie un pallone in area e trafigge Rizzuto, firmando il 3-0 finale e mettendo il sigillo su una serata da dimenticare per gli ospiti. Un punteggio pesante e una prestazione da incubo per l’Ischia, che interrompe bruscamente la sua serie positiva di tre risultati utili consecutivi.


Il tabellino
Manfredonia: Sapri, Gianfreda, Sepe, Montinaro (77’ Coppola), Giampà, Diambo, Carbonaro (86’ Caputo), Giacobbe (95’ Fornaro), Porzio, Calemme (81’ Puzirevskis), Metaj. A disposizione: Antonino, Iurilli, Prencipe, De Luca, Fiumanò. Allenatore: Cinque
Ischia Calcio: Rizzuto, Giacomarro (73’ Padulano), Mattera Giu., Buono, Vrdoljak (46’ Montanino), Desiato, Colella, Pastore, Talamo, D’Anna (58’ Castagna), Piszczek. A disposizione: Gemito, Errico, Trofa, Mollo, Tuninetti, Bisogno. Allenatore: Foglia Manzillo
Arbitro: Moretti (Cesena).
Assistenti: Scipione (Firenze) e Di Berardino (Teramo)
Marcatori: 7’ rig. Carbonaro (M), 47’ pt Calemme (M), 92’ Caputo (M)
Ammoniti: Vrdoljak (I), Calemme (M), D’Anna (I), Carbonaro (M), Metaj (M), Porzio (M)
Angoli 5-10
Durata: p.t. 49’, s.t. 51’
Spettatori 1500 circa di cui 50 ospiti

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  • Articolo realizzato dalla Redazione Web de Il Dispari Quotidiano. La redazione si occupa dell'analisi e della pubblicazione fedele degli atti e dei documenti ufficiali, garantendo un'informazione precisa, imparziale e trasparente. Ogni contenuto viene riportato senza interpretazioni o valutazioni personali, nel rispetto dell’integrità delle fonti e della veridicità dei fatti.

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